Non so se al Ministro Toninelli faranno un monumento. Ho qualche dubbio, non solo perché non si tratta di un ministro indimenticabile, ma anche perché non si usa più fare monumenti ai ministri (oggi ci sono altre forme di riconoscenza).
Nel caso però dovesse accadere, spero che la statua non faccia la stessa fine del suo omologo Costantino Perazzi, che potete vedere nella fotografia qui sotto. In realtà lui fu “Ministro dei lavori pubblici”, nel governo di Quintino Sella; oggi quel ministero è stato sciolto (non nell’acido), e ribattezzato “Ministero delle infrastrutture”.
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Fu anche un valente ingegnere (sempre lui, non il Toninelli), e tra i fondatori del Club Alpino Italiano (sempre il Perazzi e non il Toninelli). La città di Novara fu riconoscente al suo operato (non a Toninelli, a Costantino Perazzi), e gli dedicò questa opera, nella metà dell’Ottocento, dello scultore Pietro Canonica che fu un grande esecutore di monumenti civili.
La statua è sempre accompagnata da frutti di stagione, solitamente erba in primavera-estate, foglie secche in autunno, fogliame e rami congelati in inverno. È un nuovo esperimento: lasciare i monumenti nel loro ambiente naturale, senza intervenire. Questo per un rispetto verso le erbe libere di crescere e a favore di passanti e turisti perché comprendano quanto la città tenga alla natura (un po’ meno al decoro dei suoi monumenti).
Se vi capita di passare portategli un fiore (ma va bene anche una pianta di lattuga).







