Cronaca In città

Costerà 22 euro la Carta di identità elettronica

Il Comune di Novara si sta attrezzando per rispettare sul filo di lana i tempi previsti dalla legge per l'entrata in vigore obbligatoria del nuovo documento di identità

Per le grandi città e per qualche centinaio di comuni è ormai una consuetudine almeno dalla metà del 2017. Ora, sul filo di lana dell’entrata in vigore obbligatorie e nel “gruppone” di tutti gli altri comuni capoluogo, anche a Novara inizia la transizione dalla vecchia carta di identità “cartacea” al nuovo documento elettronico.

Lo ha confermato questa mattina durante la seduta del Consiglio Comunale l’assessore ai servizi demografici Federico Perugini rispondendo ad una interrogazione presentata dal Partito Democratico, primo firmatario il capogruppo Andrea Ballarè.

Perugini ha confermato che entro il prossimo mese di agosto è previsto il completamento dell’installazione agli sportelli dell’anagrafe delle postazioni di lavoro abilitate all’emissione delle Carte di Identità elettroniche, che saranno tre. Un apparato piuttosto evoluto dal punto di vista tecnologico, che comprende personal computer, stampante multifunzione, scanner di impronta, lettore per la verifica delle funzionalità del documento, lettore di codice a barre, lettore di smart card, attraverso le quali potranno acquisire tutti i dati del cittadino. Perchè la CIE (che è l’acronimo di Carta di Identità elettronica) attraverso un chip a radiofrequenza sarà un piccolo contenitore digitale di informazioni utili all’identificazione.

Le procedure di emissione della CIE sono ovviamene più complesse rispetto al vecchio documento cartaceo. Lo sportello all’anagrafe svolgerà tutta l’operazione di acquisizione dei dati, ma la card (che ha le stesse caratteristiche fisiche di una carta di credito) verrà poi emessa direttamente dal ministero, che la recapiterà a domicilio entro 6 giorni lavorativi.

Cambiano – e non di poco – anche i costi. Se al rilascio della vecchia carta il cittadino doveva corrispondere 5,16 euro, che rappresentano il diritto fisso percepito dal Comune, a questa cifra oggi vanno aggiunti 16,79 euro che vanno invece al ministero. «Nella delibera che sarà adottata nei prossimi giorni – dice Perugini – stabiliremo il costo definitivo a carico dei cittadini».  In totale l’importo dovrebbe essere di 22 euro.

«La preoccupazione però – ha commentato Andrea Ballarè – è che la struttura dell’anagrafe, che dal punto di vista della dotazione di personale è in sofferenza, abbia difficoltà a gestire questa transizione non semplice. Ci sembra che da questo punto di vista ci siano ritardi evidenti. Attendiamo di vedere quali azioni l’amministrazione metterà in campo. Su questa come su altre partite è indispensabile investire sulle risorse umane per garantire un servizio efficiente»

  1. Avatar

    Salve, ma è mai possibile che la seconda città del Piemonte e quindi capoluogo di provincia si ria ridotta all’ultimo momento, quando si sapeva da più di un anno? Vergognoso. Aborroo. Concludo, vi sono paesini che hanno queste strutture da quasi un anno e ho detto tutto!!!

    • Avatar
      gianfranco porcelli

      ho appena rinnovato la carta d’identità cartacea a Novara, e la dipendente del comune mi ha detto che quella elettronica verrà rilasciata a partire dalla fine del 2018.

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